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Quanto
spazio occupa un impianto fotovoltaico?
Per calcolare le dimensioni di un impianto fotovoltaico bisogna
tener conto principalmente di 2 fattori:
- il tipo di pannello fotovoltaico usato
- la potenza che si desidera ottenere dall'impianto
In media un impianto di potenza pari 1kW/p, usando pannelli in silicio
monocristallino o policristallino occupa una superficie di circa
8 metri quadrati su tetto a falda.
Quanto producono gli impianti fotovoltaici?
Dipende dalla zona nella quale vengono installati. Prendendo come
esempio 1 impianto da 1 kWp potremo dire che in 1 anno produrrà
circa 1.000-1.400 kWh nel Nord Italia, 1.200-1.400 kWh nel Centro
Italia e 1.400-1.700 kWh nel Sud Italia.
Che potenza deve avere il mio impianto fotovoltaico?
Per capire che potenza deve avere un impianto non serve sapere il
numero delle persone che ci vivono nell'abitazione o la dimensione
della stessa, ma bensì bisogna vedere mediamente a quanto
ammonta il consumo di energia che abbiamo utilizzato nell'arco di
1 anno (sommare le bollette dell'ENEL) e rapportarlo alla zona di
appartenenza (vedi domanda sopra).
Se la mia abitazione possiede una linea elettrica da 3kW
di potenza, il mio impianto dovrà essere di 3kW/p?
La regola dice che la potenza di un impianto fotovoltaico deve essere
commisurata ai consumi dell'utente, ciò significa che se
un nucleo famigliare usufruisce nell'arco di 1 anno di 4.000kWh,
che si può verificare controllando le bollette che ci sono
arrivate, l'impianto dovrà essere di 4.000Kw o poco più.
Nota bene che se vogliamo possiamo installare anche un impianto
più grande, però e sconsigliato in quanto si correrebbe
il rischio di produrre più energia di quanto è realmente
necessaria e in questo caso il surplus il GSE non ce la pagherebbe,
ma la terrebbe in accredito per l'anno successivo con il rischio
effettivo di perderla.
Quale è l'orientamento ideale dell'impianto solare?
A sud è l'orientamento ideale per un impianto fotovoltaico,
comunque anche con orientamenti sud-est e sud-ovest la produzione
rimane molto simile alla condizione ideale.
La cosa più importante è non avere il tetto rivolto
a nord perchè in questo caso l'installazione dell'impianto
fotovoltaico non avrebbe senso.
Per un abitazione il tipo di installazione che consigliamo è
quella dell'impianto semintegrato, in quanto l'installazione totalmente
integrata è sconsigliata perchè potrebbe compromettere
la tenuta stagna del tetto se non effettuata contestualmente alla
costruzione dell'edifico.
Quanto
costa la manutenzione?
I pannelli fotovoltaici non hanno bisogno di manutenzione, al limite
gli si può dare una pulita ogni 2 anni.
Quanto spendo per l'impianto solare fotovoltaico?
La spesa è variabile in funzione dell'impianto che si installa.
Contattando il nostro ufficio vendite potete ricevere un preventivo
gratuito.
Quanto impiego ad ammortizzare l'impianto?
L'ammortamento medio da noi calcolato è di circa 7-10 anni
in base alla zona geografica ed alla tipologia dell'impianto.
La grandine rovina l'impianto solare?
Uno dei test che i pannelli fotovoltaici devono subire in fase di
progettazione è proprio sulla sua resistenza alla grandine
di grosse dimensioni ( 2,5 cm di diametro almeno ) ed ovviamente
il test deve essere superato per far sì che il pannello venga
commercializzato con il regolare certificato. Prediligere pertanto
solo moduli fotovoltaici con regolare certificazione accreditata
da enti internazionali.
Se c'è un black-out ho comunque energia elettrica?
La risposta è assolutamente no. Quando avviene un black-out
a scopo manutentivo da parte di personale Enel se il mio impianto
immettesse ancora energia elettrica nella rete rischierei di fulminare
gli operai. L'impianto non può capire se l'energia elettrica
è stata tolta per fare manutenzione nell'abitazione o sulla
linea elettrica o ci sia effettivamente un black-out. Quindi la
legge impone il distacco immediato ed automatico dell'impianto.
I moduli fotovoltaici funzionano anche se è nuvoloso?
Si, i moduli fotovoltaici hanno la capacità di produrre un
minimo di energia elettrica anche in condizioni di cielo parzialmente
coperto o nuvoloso, sfruttando la radiazione solare diffusa.
Quanto può durare un impianto elettrico fotovoltaico?
Nelle analisi tecniche ed economiche si usa fare riferimento ad
una vita utile complessiva intorno ai 25 anni.
Quali autorizzazioni sono necessarie per la realizzazione
di un impianto fotovoltaico e a chi vanno richieste?
Poiché le autorizzazioni possono variare da regione a regione,
è necessario che il richiedente verifichi presso l'ufficio
tecnico del Comune di competenza le autorizzazioni necessarie al
proprio impianto. Normalmente per un impianto fotovoltaico di piccola
taglia (Potenza Nominale Fino a 20Kwp) da installare su un edificio
o su di un terreno, è sufficiente una semplice dichiarazione
di inizio attività(D.I.A.) come per qualsiasi altro intervento
di manutenzione straordinaria. Nel caso in cui il sito di installazione
ricada in un area protetta, soggetta a vincoli paesaggistici o architettonici,
occorre richiedere un nulla osta alla competente autorità
sul territorio.
E' possibile realizzare l'impianto fotovoltaico a mezzo
leasing?
Si.
Può un condominio installare un impianto fotovoltaico?
Si, previa autorizzazione dell' assemblea condominiale.
Può
un proprietario di un appartamento in condominio installare un impianto
fotovolatico sulle parti comuni?
Si, ma è necessaria l'autorizzazione Comunale.
Cosa
succede dopo 20 anni con il Conto Energia?
Dopo aver usufruito per 20 anni dell’incentivo, l’impianto
fotovoltaico (se inferiore a 20 kWp) continuerà a funzionare
in net-metering, cioè ci sarà uno scambio alla pari
con il gestore elettrico. In pratica dopo il ventesimo anno e per
tutta la vita utile dell'impianto si continuerà ad avere
un risparmio sulla bolletta elettrica, rendendosi indipendenti dall'andamento
del prezzo dell'energia.
Cosa
si intende per fotovoltaico?
Il fotovoltaico è una tecnologia che consente la produzione
di energia elettrica sfruttando le propretà di alcuni semiconduttori
(di solito silicio), i quali opportunamente trattati e interfacciati,
generano energia elettrica dopo aver assorbito l'energia solare.
Quali sono i materiali utilizzati nella produzione dei moduli
fotovoltaici?
La maggior parte dei moduli fotovoltaici sono composti da silicio
mono-cristallino e poli-cristallino.
Devo modificare l'impianto elettrico esistente per realizzare
un impianto fotovoltaico?
No, non si deve modificare l'impianto esistente. L'impianto fotovoltaico
avrà una sua linea autonoma e sarà collegato ad un
inverter che permette di trasformare la corrente elettrica continua
in alternata. L'uscita di corrente elettrica alternata andrà
collegata ad un quadro elettrico di piano o al quadro elettrico
generale. L'utente utilizzerà nelle ore diurne l'energia
prodotta dal proprio impianto fotovoltaico, se ne produrrà
di più l'energia elettrica uscirà conteggiata da un
secondo contatore sulla linea esterna del gestore elettrico (GSE).
Nelle ore notturne o nelle giornate in cui il rendimento del sistema
risulterà più basso l'energia elettrica entrerà
normalmente dalla linea esterna del gestore elettrico GSE.
L'impianto prevederà 2 contatori, installati dal gestore
elettrico: uno in entrata, per registrare i consumi energetici dell'utente
prelevati dalla rete nazionale e uno in uscita, per registrare l'energia
elettrica immessa in rete, oppure viene installato un contatore
bidirezionale che conteggia l'energia elettrica in entrata e in
uscita.
Dove
possono essere installati i moduli fotovoltaici?
I luoghi di posizionamento possono essere i seguenti: su tetti inclinati,
sfruttando generalmente la pendenza delle falde del tetto; su coperture
piane, mediante l'utilizzo di adeguate strutture di sostegno per
raggiungere l'inclinazione ottimale dei moduli; sulle facciate dell'edificio,
sfruttando in prevalenza la radiazione solare diffusa, anche se
con rendimenti minori.
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