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Energia eolica
Il
vento è una fonte rinnovabile utilizzata dall’uomo
da secoli, ad esempio per il trasporto marittimo, per far girare
le macine dei mulini o per azionare pompe idrauliche.
I moderni generatori eolici, o aereo generatori, sono macchine che
convertono direttamente l’energia cinetica del vento in energia
elettrica.
I paesi europei all’avanguardia sono la Germania, con oltre
17000 Megawatt di potenza installata, la Spagna con 8500 Megawatt
e la Danimarca, che con la fonte eolica copre circa il 20% del proprio
fabbisogno di energia elettrica. (Dati riferiti a metà 2005)
In Italia sono installati impianti solo per 1500 Megawatt, che producono
meno dell’1% dell’energia elettrica richiesta.
L’obiettivo è di raddoppiare la potenza degli impianti
entro il 2010.
La
tecnologia e le applicazioni
L’energia del vento viene convertita in energia elettrica
con una macchina chiamata aerogeneratore, costituito da un pilone
sul quale è posizionata la girante, usualmente formata da
tre pale.
La girante, azionata dal vento, trasmette il movimento a un generatore
di energia elettrica. La tipologia di aerogeneratore oggi più
diffusa ha un pilone alto fino a 50 metri e una girante di diametro
variabile da 40 a 60 metri. Eroga una potenza compresa tra 800 e
2000 kW ed è in grado di coprire il fabbisogno di energia
elettrica di 800-2000 famiglie. Gli impianti eolici sono solitamente
costituiti da più aerogeneratori, che immettono l’elettricità
prodotta nella rete elettrica.
Sono presenti sul mercato anche aerogeneratori di potenza e dimensioni
più contenute, adatti per soddisfare le necessità
di singole utenze.
Un aerogeneratore opera a seconda della forza e della continuità
del vento: è fermo quando la velocità del vento è
inferiore a 4 m/s, produce potenza crescente con vento fino a 20
m/s.
Al di sopra di tale velocità viene messo fuori servizio per
ragioni di sicurezza.
Benefici
e impatto ambientale
La
produzione di energia dal vento non dà luogo ad alcuna emissione
in atmosfera.
Talune preoccupazioni sono connesse all’impatto visivo degli
impianti eolici.
E’ tuttavia possibile governare il problema con un accorto
inserimento degli aerogeneratori nel paesaggio. Per questi scopi
sono disponibili strumenti quali la valutazione di impatto ambientale,
effettuata dalla regione interessata e l’individuazione di
criteri per il corretto inserimento degli impianti nel paesaggio.
Sono inoltre disponibili sofisticati strumenti che consento di simulare
come l’impianto può essere integrato al meglio nel
paesaggio.
Altri aspetti ambientali riguardano le emissioni acustiche, le possibili
interferenze elettromagnetiche e il disturbo all’avifauna
stanziale e migratoria. Si tratta comunque di elementi che trovano
adeguate soluzioni nella fase di progettazione e autorizzazione
alla costruzione dell’impianto.
Il processo di diffusione dell’eolico in Italia ha portato
sinora alla creazione di circa 3000 nuovi posti di lavoro, soprattutto
nelle regioni del mezzogiorno, più ricche della risorsa vento.
L’energia
eolica: cenni storici
Sfruttare
il vento per produrre energia è un sistema adottato sin dall’antichità.
Ma impiegarlo per generare energia elettrica è una conquista
dell’era contemporanea. Se pensiamo a quello che l’uomo
è riuscito a fare con la forza del vento la prima immagine
sono le barche a vela e i mulini.
Si parte da molto lontano. Già nel 1700 a.C in Mesopotamia
le popolazioni costruirono le prime giranti eoliche per macinare
i cereali e per molti secoli questi mulini a vento furono utilizzati
per il grano o le olive.
Grande diffusione ebbero in particolare nei Paesi Bassi tra il 1700
e il 1800. Negli Stati Uniti i cosiddetti “Westernmill”
, molto sfruttati nella cinematografia western americana, erano
utilizzati come pompe dell’acqua per le prime industrie che
allora nascevano. Con la costruzione nel 1887-88 a Cleveland ( Ohio
) del primo impianto eolico ad opera dell’americano Charles
F.Brush iniziò la produzione di elettricità sfruttando
il vento. Dopo la crisi petrolifera del 1973 in Europa si è
avuto al vero boom della costruzione di impianti eolici, in particolare
in Danimarca, e in tutti quei paesi caratterizzati da vento forte
e costante come, appunto, quelli del Mar del Nord.
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